Spesso le persone si chiedono cosa sia l’inclusione...nella nozione più comune  del termine significa appartenere a qualcosa, sia esso un gruppo di persone o un’istituzione, e sentirsi accolti. È quindi facile capire da cosa derivi la necessità dell’inclusione sociale: tra gli individui possono esserci delle differenze a causa delle quali una persona o un gruppo sono “esclusi” dalla società. I motivi che possono portare all’esclusione sociale sono diversi: uno tra questi e’ la disabilità.

Ma è giusto porsi una domanda.. e’ giusta una classificazione degli esseri umani? Forse anziché classificare “la diversità “ che per sua stessa definizione non può essere modificata, è più facile cambiare il nostro sguardo su di essa, imparando a guardare con occhi limpidi e liberi dai  pregiudizi.

Se, infatti, riuscissimo a vedere e non solo a guardare com’è vario il mondo, se solo riuscissimo a capire quanto sia sottile e trasparente il velo che divide ciò che noi consideriamo diversità da quella che pensiamo sia la normalità, allora forse tutto sarebbe diverso. Basterebbe, dunque, cambiare il modo di pensare stesso. La missione di Divertitempo e’ proprio questa... rendere il concetto di “diversità”rivoluzionario rendendolo accessibile a tutti... nessuno escluso.